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ANDAMENTO VENDEMMIA 2016

News 🕔febbraio 6, 2017 0 comments

L’annata 2016, nella zona dove sono collocati i nostri vigneti, è stata caratterizza da un inverno decisamente mite, escludendo alcune giornate nel mese di gennaio le cui temperature sono scese fino a -5/-6°C solo nel primo mattino per poi risalire sopra lo 0 durante il giorno. Neve e pioggia si sono viste in modo molto scarso nei mesi di novembre-gennaio.

L’inverno mite ha favorito un anticipo della fase di germogliamento che si può quantificare in circa una settimana-dieci giorni. Nota dolente dopo questa considerazione è constatare che avverse condizioni meteo nei mesi successivi, in particolare un repentino calo delle temperature durante l’allegagione (nella zona della valle dell’Enza in cui abbiamo i vigneti della rampata) hanno causato un sensibile calo di produzione sui lambruschi destinati a produrre il nostro fiore all’occhiello: Concerto.

L’estate calda e con scarsa piovosità ha scongiurato la presenza di malattie indesiderate e quindi ridotta al minimo la lotta integrata.

Sporadici interventi con irrigazioni di soccorso ci hanno portato verso la vendemmia, favoriti anche dall’importante escursione termica tra giorno e notte che caratterizza la zona Val D’Enza.

La vendemmia è iniziata il 30 di agosto con la malvasia. Per le uve a bacca rossa; il 5 settembre con ancellotta e il 9 con i lambruschi. La vendemmia è terminata il 1 ottobre.

Un settembre privo di precipitazioni ha permesso un ottima maturazione delle uve e di espletare le operazioni di vendemmia senza interruzioni e in modo programmato.

In termini di quantità a malincuore, constatiamo una perdita sui lambruschi salamino (della Tenuta Rampata), destinati totalmente alla produzione del Reggiano Doc Lambrusco Concerto pari ad un 41%. Perdite importanti seppur inferiori nell’ordine del 15% si sono registrate anche sui vitigni ancellotta e salamino provenienti dai vigneti delle tenute Quercioli, Gaida e Favorita.

Si evidenzia per contro che la qualità delle uve è stata ottima con un leggero incremento sia di gradazione che di acidità. La scarsa produttività ha favorito l’accentuarsi delle peculiarità dei lambruschi, avendo scongiurato problematiche derivanti da malattie o grandinate. Prevediamo di avere dei vini (lambruschi in particolare) con un buona intensità aromatica, un’ottima struttura e un buon grado alcolico.

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